TAG MY…

19 ottobre, 2009

 

La soluzione tecnologica “Tag My…”, sviluppata dall’IBM Human Centric Solution, si integra nelle iniziative IBM Smarter Planet ed in particolare Smarter Town e dimostra come l’intelligenza immessa nei diversi sistemi riservi potenzialità illimitate al servizio dei cittadini e degli utenti.

“Tag My…” fa leva sull’impiego e l’interazione tra tecnologie già disponibili – dai cellullari a Internet, dai sensori alle reti senza fili – in modo smart, attraverso la tecnologia dei cosiddetti QR Code, i codici a barre bidimensionali anche conosciuti come tag.

Gli utenti fotografando con il proprio cellullare dei “tag”, posizionati in un museo, nei pressi di un momumento o in qualsiasi altro luogo, possono scatenare una serie di azioni, dalla geolocalizzazione alla semplice trasmissione di contenuti. I tag, in realtà, rappresentano solo una delle modalità di interazione possibile rappresentata dall’architettura IBM – che supporta altre modalità di interazione come OCR o Augmented Reality – sono stati scelti per rispondere ad alcune esigenze tipiche come mancanza di connettività o la necessità di avere dei “marcatori” visivi.

Attualmente in Italia sono stati realizzati da IBM due progetti basati su questa tecnologia.

Il primo è il progetto “Tag My Museum” realizzato presso i Mercati di Traiano, frutto della collaborazione tra Fondazione IBM Italia e Museo dei Fori Imperiali di Roma. In questo caso si è trattato di una “caccia al tesoro” o meglio una caccia ai contenuti dedicata a ragazzi tra i 9 e i 13 anni dotati di telefonino con fotocamera e bluetooth. E’ stata un’occasione per promuovere il patrimonio culturale del Museo attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative offrendo ai giovani un modo nuovo di apprendere cultura e arte.

Il secondo è un progetto pilota realizzato a Venezia, che aveva l’obiettivo di guidare i turisti alla scoperta delle parti meno note della città, fornire informazioni su siti di interesse storico e prevenire un eccessivo affollamento delle “calli”. Grazie alla nuova rete wi-fi messa a disposizione dal Comune, a copertura dell’intero territorio cittadino, i visitatori in possesso di un cellullare abilitato hanno potuto scaricare l’applicazione “TagMyLagoon”. Questa applicazione ha consentito di interagire con sensori passivi, già posizionati in alcuni punti strategici della città: semplicemente scattando una fotografia dell’edificio o del monumento con il proprio cellullare, i visitatori hanno ottenuto indicazioni specifiche. “TagMyLagoon” è un esempio di come la tecnologia possa rendere una città più efficiente utilizzando l’infrastruttura esistente e ottimizzando le risorse disponibili.

La tecnologia può davvero aiutare a favorire la valorizzazione dell’immenso patrimonio storico ed artistico che caratterizza il nostro Paese. Questa soluzione ne è un esempio concreto.

Tecnologia

 A seconda dei diversi scenari, l’applicazione – scaricabile dal web via Android Market, I-tunes, o altri siti – può interagire con device java-enabled symbian, I-Phone e Android. La soluzione è basata sull’architettura IBM I’mSmart che utilizza WebSphere Process Server, DB2 e integra una componente del business partner Neotilus.


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