IBM a Smau 2009: l’innovazione al servizio di un pianeta più intelligente

20 ottobre, 2009

Applicare la tecnologia, oggi abbondante e pervasiva, in maniera più intelligente per ottenere efficienza,  capacità competitiva e dare più qualità alla nostra vita. IBM è in SMAU con un ampio insieme di soluzioni e servizi innovativi per imprese e istituzioni a sostegno del sistema-paese.

Milano, 21 ottobre 2009A partire da oggi, 21 ottobre, fino al 23 ottobre, nel padiglione 4 di Fieramilanocity, IBM prende parte alla 46° edizione di SMAU, per presentare, insieme con i propri Business Partner, il valore di idee, soluzioni e servizi intelligenti a sostegno dei processi legati all’efficienza e all’innovazione del business.

Piccola e media azienda d’ogni comparto produttivo – a cui è dedicata la conferenza stampa prevista per oggi, 21 ottobre, alle 13.00 presso la sala stampa SMAUe applicazioni ad aspetti e settori quali il traffico, la sanità, la cultura e il turismo: è da qui che parte il viaggio alla scoperta dello Smarter Planet, un Pianeta dove Innovazione e Intelligenza trasformano la nostra vita e il nostro modo di operare nella quotidianità.

La presenza di IBM a SMAU si sviluppa in due demo area: lo Smarter Planet, una tensostruttura illuminata a forma di pianeta, e la Business Partner Solutions. Quest’ultima è espressamente dedicata alla presentazione della famiglia di soluzioni e prodotti per la piccola media impresa; nello Smarter Planet invece sono presenti soluzioni tra le più innovative, alcune delle quali già applicate oggi in diversi contesti.

Durante la manifestazione fieristica, IBM, in collaborazione con il Politecnico di Milano, svilupperà una survey dal titolo: “quanto la tecnologia può aiutare le aziende ad essere smart”. Accedendo on line attraverso il sito IBM, le aziende partecipanti potranno scoprire quale potrà essere il ruolo giocato dall’ICT nei loro progetti futuri e quali sono gli eventuali fattori critici di successo.

Tra le soluzioni presentate all’interno dello Smarter Planet, un esempio è il Virtual Teller, vero e proprio sportello virtuale ideato dall’Innovation Center IBM di Bari che, operando sia in modalità selfservice sia con assistenza remota di un operatore, migliora e semplifica il rapporto tra l’utente finale Istituzioni e imprese. Con un semplice clic, ovunque la postazione venga ubicata – in azienda, in una stazione ferroviaria, in un centro commerciale – diventa possibile colloquiare, richiedere e ottenere quei servizi normalmente garantiti solo recandosi presso gli uffici preposti.

Sempre pensata mettendo al centro l’individuo è Sesamo Net, una soluzione studiata per garantire agli ipovedenti libertà di movimento all’interno di edifici o in seno a percorsi urbani grazie alla possibilità, tramite segnale elettronico, di superare le barriere fisiche e architettoniche.

Tag My… è invece un progetto basato su tecnologia mobile, il cui obiettivo è aiutare l’utente nella scoperta delle caratteristiche di un luogo, fornendogli le informazioni che meglio rispondono ai suoi interessi. Così, le guide turistiche tradizionali vengono facilmente affiancate da lettori audiovisivi, leggeri e maneggevoli, e soprattutto capaci di maggiore spazio per informazioni aggiornate e personalizzate in tempo reale.

Lo snellimento delle procedure è anche l’obiettivo della Smarter Reception, che elimina i tempi di registrazione e di ingresso in un edificio – azienda, albergo, villaggio turistico, complesso industriale o produttivo – nel pieno rispetto delle necessarie misure di sicurezza e della privacy. Tutto grazie a un semplice scambio di informazioni via sms o posta elettronica.

In ambito sanitario, soluzioni IBM come il 3D Avatar consentono nuove modalità per lo svolgimento delle visite mediche, ora anche a distanza, grazie alla tecnologia tridimensionale. I dati ottenuti entrano in un sistema di memorizzazione e di trattamento, affidabile e sicuro -  l’Electronic Patient Care – andando a costituire una vera e propria ‘memoria’ della posizione sanitaria del singolo. Esami, interventi, anamnesi personali e familiari: tutto ciò che il personale sanitario ha bisogno di consultare per le fasi di diagnosi e prescrizione della cura.

Dalla sanità all’entertainment, al mondo virtuale e a nuovi business: il passo è breve, specie se si ricorre a un paio di occhiali 3D e alla comunicazione multisensoriale. Così avviene nel Chiosco Multisensoriale, un concentrato di tecnologia, in cui è possibile sentire suoni e profumi, evocare emozioni e richiamare sensazioni impresse nel cervello.

Ovviamente non poteva essere dimenticata la Ricerca, attività su cui IBM investe ogni anno circa 6,5 miliardi di dollari. Per l’occasione, è di scena la Nanotecnologia, con alcuni esempi quali…nuove tipologie di tessuti…applicabili a settori quali la moda o il turismo.

Per completare la proposizione di IBM e dei suoi Business Partner a SMAU sono in programma dieci conferenze tematiche, tra cui alcune dedicate al tema della sicurezza, al cloud computing, alla gestione intelligente dei dati, e l’illustrazione di 5 casi innovativi di successo.

Per maggior informazioni:

Alessandro Ferrari – alessandro_ferrari@it.ibm.com – 02 59624690 – 348 4554535

Pleon per IBM

Michela Mantegazza – Michela.Mantegazza@pleon.com – 335 6470291

I documenti e le immagini del press kit sono scaricabili al link:

http://www-03.ibm.com/press/it/it/index.wss oppure

http://ibmasmau.wordpress.com/


Chiosco Multisensoriale 3D

20 ottobre, 2009

Il chiosco multisensoriale è una soluzione innovativa, realizzata da IBM grazie all’integrazione di tecnologie hardware, software e di servizi. In particolare, si tratta di una realizzazione che con l’ausilio di tecnologie video, audio ed olfattive, permette di raggiungere un’esperienza davvero unica. Una soluzione che può realmente rivoluzionare la “customer experience”.

Semplicemente indossando appositi occhialini si può dare vita ad un mondo virtuale: un concentrato di tecnologia all’avanguardia si trasforma in un’esperienza multisensoriale. Sentire suoni e profumi, evocare emozioni e richiamare sensazioni, che si imprimono nel pensiero e orientano le nostre scelte, sarà semplice e naturale. Questa esperienza rivoluzionaria delineerà il futuro del business attraverso un nuovo orizzonte: comunicare attraverso la sensorialità.

Le applicazioni del chiosco multisensoriale sono molteplici, dalla moda (possibilità di trasmettere a distanza sfilate, cogliere il particolare di un prodotto cogliendo sfumature e dettagli come dal vivo) al design industriale (scambio di informazioni e revisione del design in 3D in varie sedi e formato reale, riduzione del tempo di rilascio dei prototipi) ai punti vendita (supermercati, negozi di abbigliamento e profumi).

Il “Sistema Sensoriale Integrato” consente agli utenti di poter ottenere:

  • Contestualizzazione: la soluzione può essere personalizzata a seconda delle esigenze di comunicazione e dell’ambiente in cui viene inserito (colore, finitura, grafiche di rivestimento della postazione)
  • Mobilità: la postazione è montata su ruote ed è quindi facilmente riposizionabile a seconda delle necessità che si presentano di volta in volta.
  • Integrazione: la postazione è “all-in-one” e può prevedere una dotazione satellite per l’esposizione degli occhialini ed eventuale materiale informativo.
  • Plug&Play: una volta alimentato il sistema è autonomo e non richiede ulteriori impostazioni e/o comandi di avviamanto
  • Flessibilità: l’archiettura della postazione permette la riconfigurazione dei contenuti ogni qualvolta si renda necessario: ad esempio, cambio di stagionalità turistica, scadenda del messaggio pubblicitario, evento temporaneo o cambio d’uso della postazione.

Grazie a questa nuova soluzione IBM, realizzata in collaborazione con AGMultivision, diverse aziende possono oggi creare emozioni intorno ai loro prodotti, rivoluzionando l’attività d’acquisto dei propri clienti attraverso la costruzione di spazi di forte impatto innovativo, capaci di coinvolgere l’utente in un’esperienza multisensiorale unica.


Nanosphere

20 ottobre, 2009

 

NanoSphere®: un mondo infinitamente piccolo,

dall’impatto infinitamente grande

IBM è stata pioniera nella nanotecnologia, settore in cui ha tenuto una posizione di leadership per oltre un ventennio, con numerose scoperte che hanno rappresentato vere e proprie rivoluzioni.

Come funziona NanoSphere®?
Normalmente, i tessuti una volta bagnati hanno una superficie liscia, che offre alla polvere un’area di contatto a cui essa può facilmente aderire.

NanoSphere® è un processo rivoluzionario in grado di modificare la struttura superficiale di qualunque tessuto, rendendola in grado di resistere agli elementi estranei: acqua, polvere e ogni altro tipo di sostanza difficilmente riescono ad aderire al tessuto. Basta un colpo di spugna bagnata e qualunque sostanza può essere facilmente eliminata senza lasciare traccia.

Inoltre, le proprieta repellenti di NanoSphere® – e la ricerca scientifica lo dimostra – offrono prestazioni migliori rispetto ad altri tessuti nella resistenza all’aggressione di acqua, polveri e olii.

Possiamo lavare, ad acqua o a secco, tessuti trattati con NanoSphere®?
Sì, senza problemi. Anzi, le prestazioni di un tessuto trattato con NanoSphere®, a seguito di numerosi lavaggi, sono migliori rispetto ai tradizionali tessuti. NanoSphere® può sopportare un numero di lavaggi anche fino a 50-70 volte superiore (secondo le caratteristiche del tessuto). 

Quali sono le principali caratteristiche di un tessuto trattato con NanoSphere®?

  • È idrorepellente
  • In grado di pulirsi da solo
  • Olii, polveri e sporco non riescono a fissarsi sulla sua superficie, o possono essere lavati via facilmente
  • NanoSphere® ha capacità protettive permanenti, grazie alle quali, il tessuto trattato diviene particolarmente adatto per utilizzi destinati “ai lavori pesanti”, ai lavaggi e alle pulizie frequenti

I Ferrofluidi

20 ottobre, 2009

I Ferrofluidi: l’attrazione dei liquidi ferromagnetici

Un ferrofluido è un liquido che si polarizza fortemente in presenza di un campo magnetico. I ferrofluidi sono composti di microscopiche nanoparticelle ferromagnetiche, solitamente magnetite o ematite, sospese in un veicolo fluido, molto spesso un solvente organico oppure acqua.

Le nanoparticelle sono tipicamente nell’ordine dei 10nm, una dimensione sufficientemente ridotta per consentire che l’agitazione termica le disperda uniformemente all’interno del liquido portatore, e che le particelle contribuiscano alla risposta magnetica complessiva del fluido.

La loro struttura – che ricorda gli aculei di un riccio -, risulta dall’equilibrio tra le forze gravitazionali, la tensione superficiale dei fluidi e la forza che un campo magnetico esercita sulle nanoparticelle in un fluido. 

Il loro campo di applicazione può portare a soluzioni fortemente innovative in diverse aree.

In medicina, per esempio, i ferrofluidi fungono da mezzo di contrasto negli esami radiologici o nei trattamenti dei tumori.

In aviazione, aggiunti alla vernice che ricopre gli aeroplani, li rende invisibili ai radar, assorbendo le onde con cui essi scandagliano i cieli.


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